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Progetti

Memoria e Tradizioni delle Vigne

Legge 77/2006

Concluso

I saperi e le tradizioni immateriali giocano un ruolo essenziale nell’assicurare il mantenimento degli aspetti di autenticità del sito UNESCO. Da questo assunto prende le mosse il progetto “Memorie e Tradizioni delle Vigne” finanziato dal MIBACT grazie ai fondi della legge 77/2006. Il “cuore” del progetto è la creazione di un archivio multimediale della memoria, consultabile agevolmente da ogni parte del mondo.

L’archivio multimediale

La piattaforma online prende per mano il visitatore e lo accompagna nella storia delle colline, una mappa, tanti luoghi dove passato e presente parlano per immagini e suoni. Le aree tematiche sono quelle che costituiscono per l’UNESCO  il Patrimonio culturale immateriale: l’insieme delle tradizioni, espressioni orali, arti dello spettacolo, rituali, eventi festivi, artigianato, pratiche agricole tradizionali che sono espressione “vivente” dell’identità delle comunità e delle popolazioni che in esse si riconoscono. L’archivio multimediale è già popolato da centinaia di file: fotografie, manifesti e cartoline d’epoca, filmati storici recuperati da archivi nazionali, video più recenti. I temi proposti sono: la conduzione del vigneto, le tecniche di vinificazione, le feste e le tradizioni legate al vino, le produzioni tipiche locali connesse alla viticoltura, il calendario dei lavori in vigna, le ricette tradizionali. L’archivio è a disposizione di chiunque, pubblico o privato, vorrà depositare e condividere “pezzi” di memoria.

Le interviste

Nell’ambito del progetto “Memorie e tradizioni delle vigne” sono state realizzate 24 video-interviste ad esperti conoscitori del territorio e della sua cultura, letteraria e popolare, della filiera produttiva del vino, degli eventi e delle tradizioni. Donne e uomini di Langhe-Roero e Monferrato, con la loro generosa testimonianza, ci aiutano a ricostruire e a comprendere il mondo del vino, dalla conduzione del vigneto alle tecniche di vinificazione. Le tipologie costruttive e architettoniche delle nostre campagne con i loro materiali, dal mattone crudo alla pietra di cantone. E poi, ancora, i grandi scrittori del territorio (Cesare Pavese, Beppe Fenoglio, Davide Lajolo), i riti contadini e le feste religiose, i canti, le danze, il teatro popolare.

Il docufilm VITE! Viaggio al centro di una Terra

Gioca sul doppio significato di “Vite!” il primo docufilm che racconta i Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, tra i tesori italiani Patrimonio dell’Umanità.L’ente per la gestione e la tutela del sito UNESCO ha affidato al regista Tiziano Gaia il compito di portare alla luce il bagaglio inimitabile di saperi, conoscenze e pratiche agricole tramandate di generazione in generazione, dagli antichi romani ai giorni nostri.Girato nell’arco di due anni, assecondando il ritmo immutabile delle stagioni, il film segue, ritratti nella loro quotidianità, potatori, vignaioli, bottai, mastri cantinieri, giovani studenti della scuola enologica di Alba, storici, ricercatori. Un viaggio epico attraverso le colline e i paesi che punteggiano l’area del Sud Piemonte, inserita nel 2014 nella World Heritage List dell’UNESCO.Vendemmie, feste e giochi popolari, architetture rurali, cantine avveniristiche accanto a ciabot e infernot: le immagini compongono un mosaico variegato e complesso, così come complesso è il tessuto socio-economico e culturale che anima uno dei distretti enologici più prestigiosi al mondo.Unite dal filo sottile e simbolico di un gomitolo rosso, sul grande palcoscenico verde si intrecciano storie e tradizioni, memorie e speranze, sfide e ripartenze, come in ogni grande viaggio che si rispetti. E allora non è un caso che l’inizio del racconto sia affidato a quel mare ancestrale che un tempo ricopriva buona parte dell’attuale Piemonte. Un richiamo alle origini, un passo dentro il mito.Come dice l’antropologo Piercarlo Grimaldi, nel suo ruolo di “Virgilio” all’interno del film, “non c’è stata interruzione di saperi da padre in figlio, da nonno a nipote: tutte le generazioni continuano a narrare incessantemente i miti di questa terra. La speranza è che questo modello si sappia mantenere e sappia narrare e ri-narrare incessantemente i miti di questo territorio.»

Approfondisci nella scheda tecnica

Il cofanetto 

Per conservare e divulgare il materiale raccolto nell’ambito del progetto è stato realizzato un confanetto contenente un libretto riassuntivo e una chiavetta USB. Nella chiavetta sono inserite le 24 videointerviste realizzate agli esperti del territorio e il docufilm VITE!. L’intento è che consegnare uno strumento di lavoro a studenti e ricercatori e lasciare un’eredità alle generazioni future.

 

Accedi all’archivio multimediale

Guida alla piattaforma

Accedi al Docufilm VITE!

Go to VITE!

Scarica il libretto di Memoria e Tradizioni delle Vigne

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