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Patrimonio La Langa del Barolo

La Langa del Barolo

I luoghi del vino Barolo

L’area si colloca nell’estremo lembo Nord – Occidentale del sistema collinare delle Langhe vantando un’estensione di 3.051 ettari di territori fulcro della produzione del vino Barolo. Nove sono in tutto le aree comunali che possono avvalersi delle qualità necessarie alla coltivazione del vitigno Nebbiolo, dal quale, a seguito di un lungo periodo di affinazione in barrique, si ottiene il vino Barolo la cui particolarità gli è valsa una fama oramai di livello internazionale. I comuni della “Langa del Barolo” sono: Barolo, Castiglione Falletto, Diano d’Alba, La Morra, Monforte d’Alba, Novello e Serralunga d’Alba. Il pregio internazionale del vino Barolo non si lega esclusivamente all’unicità del suo ciclo produttivo ma discende anche da una lunga tradizione storica che gli valse, nel corso del XIX secolo, il titolo di ambasciatore della Casa Reale dei Savoia nelle corti d’Europa.

Il paesaggio che caratterizza la “Langa del Barolo” è un paesaggio prevalentemente monoculturale, i vigneti si estendono con continuità sui pendii dei versanti collinari, intervallati qua e là da borghi di impianto medioevale dai quali spesso si ergono imponenti castelli. Il binomio che nasce dall’accostamento “vigneto – castello” contribuisce a rendere questo paesaggio unico e le architetture difensive diventano icone di un panorama collinare incomparabile. Numerosi sono i luoghi connessi alla produzione del Barolo, ne sono esempio le aziende vitivinicole storiche, la cui fondazione risale ad un tempo oramai a noi lontano, che hanno posto le basi per la creazione di un prodotto così singolare nel suo essere. Si citano i possedimenti della Tenuta Fontanafredda, appartenuti alla casa Reale dei Savoia, e le proprietà della Famiglia Falletti di Barolo.

L’area comprende i territori storicamente favorevoli alla coltivazione del vitigno Nebbiolo, da cui si produce il vino rosso a lungo invecchiamento denominato Barolo, uno dei prodotti enologici piemontesi dal consolidato prestigio internazionale.
Nell’area sono presenti numerosi luoghi del vino relativi all’intera filiera produttiva del Barolo, tra cui spiccano aziende vitivinicole di storica fondazione che hanno contribuito alla nascita e sviluppo di questo vino, quali le proprietà della Famiglia Falletti di Barolo e i tenimenti di Fontanafredda appartenuti alla casa Reale dei Savoia.

Così scriveva, nel 1928, Don Domenico Massé riguardo al Barolo: “Poichè a creare quel tipo di vino che va ora sotto il titolo di Barolo furono i Marchesi Falletti al principio dell’ottocento, i quali lo producevano con ogni cura nelle loro estesissime tenute di Barolo (…). Chi, dopo i Marchesi Falletti, molto contribuì a dar fama al Barolo fu il Conte Camillo di Cavour, il quale chiamò il conte Odart nel suo castello di Grinzane a fabbricare quel famosissimo Barolo che egli faceva servire nei suoi pranzi diplomatici, ove formava la delizia e l’ammirazione dei buongustai. Più tardi entrò in gara anche il Conte di Mirafiori, che produceva il Barolo nella sua tenuta di Fontanafredda (…). E lo stesso fece la nota azienda Calissano di Alba.” (cit. da “Il paese del Barolo”, Don Domenico Massé, Pia Società San Paolo di Alba, 1928)

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