Valorizzazione delle architetture del vino attraverso attività di catalogazione, educazione e fruizione (Legge 77/2006)

 

castiglionefalletto

 

L’iscrizione alla WHL UNESCO del sito dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte pone importanti sfide per la gestione del territorio, tra cui la continua diffusione della conoscenza del valore del sito, rivolta soprattutto a coloro che vivono ed operano in questi luoghi. Il coinvolgimento attraverso specifiche attività di sensibilizzazione delle giovani generazioni, così come di coloro che vivono in questi luoghi, si pone dunque come un obiettivo primario della valorizzazione. L’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato,fondata da Regione Piemonte e dalle Provincie di Cuneo, Asti e Alessandria, è il referente principale per la gestione del sito ed è incaricata dell’attuazione del progetti contenuti nel Piano di Gestione. Il progetto rientra all’interno del Piano di Gestione nell’ambito di due obiettivi specifici denominati “Un paesaggio sociale (where to live)” e “Un paesaggio efficiente (where to manage)”.

Gli obiettivi

Il primo obiettivo è indirizzato al miglioramento qualità della vita dei residenti. Una società consapevole e orgogliosa del proprio patrimonio culturale rappresenta infatti la base imprescindibile per la protezione del paesaggio come bene comune e della sua valorizzazione. In tal senso la sensibilizzazione nei confronti delle nuove generazioni rappresenta un passaggio di fondamentale importanza per assicurare la comprensione e la trasmissione dell’Eccezionale Valore Universale del Sito. (Nel PdG il progetto di riferimento è il n. EF.3)

Il secondo obiettivo si propone di indicare una visione comune tramite cui gestire con efficienza le diverse risorse disponibili sul territorio. Che siano informazioni, strumenti legali, risorse energetiche o altro, le attività volte al raggiungimento di quest’obiettivo analizzano in molteplici ambiti le risorse disponibili e propongono strategie volte all’ottimizzazione dell’esistente. Il fine è di creare una rete tra enti pubblici e privati, l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli e la società civile volta alla condivisione delle informazioni e delle risorse di ciascun attore. In quest’ambito rientrano a pieno titolo le azioni di censimento, catalogazione e studio, che prevedono il coordinamento dei progetti già in essere e la loro integrazione con azioni che possano arricchire la base di conoscenza del sito ai fini della tutela, conservazione e valorizzazione.

Il progetto si propone di valorizzare il patrimonio delle architetture del vino del sito UNESCO attraverso due ambiti d’azione principali. Da un lato si prevede il coinvolgimento diretto di coloro che vivono il territorio, e per questa ragione è stata individuata una categorie privilegiata di soggetti verso i quali rivolgersi: le giovani generazioni quali depositarie del futuro del sito.

La seconda parte del progetto si integra con attività già in atto sul territorio e le amplia, in particolare ponendosi l’obiettivo di mettere a sistema e omogeneizzare le diverse tipologie di censimenti esistenti, e in corso di realizzazione da parte di soggetti diversi. A titolo di esempio si può citare l’attività di catalogazione degli infernot del Monferrato intrapresa dall’Ecomuseo della Pietra da Cantoni di Cella Monte, che con questo progetto si intende portare a termine. Il progetto prevede di estendere il metodo di lavoro ad altri territori “pilota”, con il coinvolgimento dei ragazzi in età scolare, cui verrà proposto di censire il patrimonio del proprio comune sotto la supervisione di professionisti.

I dati ricavati dalle schede di catalogazione saranno progressivamente inseriti in un database georiferito, realizzato attraverso l’utilizzo dei sistemi GIS. Il database si presta a una continua implementazione e modifica dei dati, è dunque uno strumento altamente flessibile, che potrà essere aggiornato nel momento in cui le informazioni riguardo ai beni subissero delle modifiche. Il software permette l’interrogazione di tutti i dati inseriti e la creazione di mappe tematiche di diverso genere, riferite, ad esempio, allo stato di conservazione dei manufatti, alla proprietà o alla tipologia architettonica. Il database popolato costituisce dunque un valido strumento per l’Associazione, incaricata della gestione di un territorio complesso quale quello del sito UNESCO dei paesaggi vitivinicoli piemontesi.

Il progetto prevede inoltre uno spazio dedicato alla comunicazione dei risultati ottenuti attraverso molteplici canali:, una pubblicazione monografica dedicata ai progetti pilota, una pubblicazione generale sui risultati della prima Legge 77 in Piemonte e un convegno conclusivo aperto al pubblico, che si svolgerà ad Ottobre 2016 presso il Parco Artistico Orme su La Court di Castelnuovo Calcea.

 

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