La Langa del Barolo

L’area comprende i territori storicamente favorevoli alla coltivazione del vitigno Nebbiolo, da cui si produce il vino rosso a lungo invecchiamento denominato Barolo, uno dei prodotti enologici piemontesi dal consolidato prestigio internazionale.

Nell’area sono presenti numerosi luoghi del vino relativi all’intera filiera produttiva del Barolo, tra cui spiccano aziende vitivinicole di storica fondazione che hanno contribuito alla nascita e sviluppo di questo vino, quali le proprietà della Famiglia Falletti di Barolo e i tenimenti di Fontanafredda appartenuti alla casa Reale dei Savoia.

Così scriveva, nel 1928, Don Domenico Massé riguardo al Barolo: “Poichè a creare quel tipo di vino che va ora sotto il titolo di Barolo furono i Marchesi Falletti al principio dell'ottocento, i quali lo producevano con ogni cura nelle loro estesissime tenute di Barolo (…). Chi, dopo i Marchesi Falletti, molto contribuì a dar fama al Barolo fu il Conte Camillo di Cavour, il quale chiamò il conte Odart nel suo castello di Grinzane a fabbricare quel famosissimo Barolo che egli faceva servire nei suoi pranzi diplomatici, ove formava la delizia e l'ammirazione dei buongustai. Più tardi entrò in gara anche il Conte di Mirafiori, che produceva il Barolo nella sua tenuta di Fontanafredda (...). E lo stesso fece la nota azienda Calissano di Alba.” (cit. da Il paese del Barolo, Don Domenico Massé, Pia Società San Paolo di Alba, 1928)

I borghi medievali quali Barolo, Castiglione Falletto e Serralunga d’Alba si caratterizzano per l’imponente presenza di castelli in ottimo stato di conservazione attorno ai quali si sono modellati i centri urbani, che rappresentano importanti riferimenti visivi e identitari.